Allineamento laser CO2 sulla Gweike M3 Ultra: diagnosi e correzione
Durante la configurazione delle aree di lavoro della nostra Gweike M3 Ultra, macchina combinata con sorgenti laser fibra e CO₂, abbiamo individuato un'importante anomalia nell'allineamento laser CO2.
Confrontando quattro punti di riferimento sull'area di lavoro, abbiamo riscontrato uno scostamento del puntatore rosso fino a circa 10 mm rispetto alle posizioni attese. Le verifiche successive hanno evidenziato anche una discrepanza tra il puntatore visibile e il percorso effettivo del fascio CO₂.
Abbiamo quindi intrapreso un intervento di verifica e riallineamento meccanico e ottico, realizzando anche un adattatore su misura mediante stampa 3D per agevolare le regolazioni.
Come abbiamo individuato il problema di allineamento laser CO2
La Gweike M3 Ultra dispone di due sistemi laser distinti, fibra e CO₂, con teste di lavorazione fisicamente disassate. Per questo motivo, durante la configurazione è necessario gestire correttamente le rispettive coordinate e aree operative.
Per verificare la corrispondenza delle posizioni, abbiamo utilizzato il laser fibra come riferimento, individuando quattro punti agli angoli dell'area di lavoro.
Successivamente abbiamo confrontato le posizioni corrispondenti con il sistema CO₂, tenendo conto dell'offset tra le due teste. Durante queste verifiche abbiamo rilevato uno scostamento del puntatore rosso che, in alcune posizioni, raggiungeva circa 10 mm.
Un'ulteriore prova ha evidenziato un problema ancora più significativo: il fascio CO₂ effettivo non coincideva con il riferimento visibile e, anziché seguire correttamente il percorso ottico previsto, arrivava a colpire una parte della struttura della macchina.
Questa anomalia ci ha portato ad approfondire la verifica della geometria del sistema, partendo dal posizionamento del tubo CO₂ prima di intervenire sulle regolazioni degli specchi.
Regolazione meccanica del tubo CO₂
Prima di procedere alla regolazione degli specchi, abbiamo verificato il posizionamento meccanico del tubo CO₂ rispetto alla struttura e agli assi di movimento della macchina.
Per questa operazione abbiamo progettato e realizzato mediante stampa 3D un adattatore dedicato, installato temporaneamente davanti all'uscita del tubo CO₂. L'adattatore ci ha consentito di utilizzare il puntatore laser rosso come riferimento visibile per controllare l'orientamento del fascio in uscita.
Sfruttando le regolazioni dei supporti originali del tubo, abbiamo corretto la posizione laterale, l'altezza e l'inclinazione delle estremità anteriore e posteriore.
L'obiettivo era ottenere un asse di emissione correttamente orientato rispetto al movimento del ponte lungo Y, eliminando gli errori di inclinazione sul piano orizzontale e verticale.
Abbiamo quindi verificato il riferimento ottico nelle diverse posizioni del carro, controllando che il percorso rimanesse compatibile con gli specchi e con gli ingombri meccanici della macchina.
Questa fase è stata fondamentale: prima di compensare eventuali disallineamenti attraverso gli specchi, abbiamo cercato di correggere la geometria del sistema direttamente alla sorgente.

Taratura del puntatore rosso e allineamento ottico
Una volta completata la regolazione meccanica del tubo CO₂, siamo passati alla verifica della corrispondenza tra il fascio laser effettivo e il puntatore rosso utilizzato come riferimento visivo.
Attraverso brevi impulsi del laser CO₂ abbiamo individuato il punto reale di incidenza del fascio. Successivamente abbiamo agito sulle tre regolazioni del supporto del puntatore rosso, correggendone l'orientamento fino a far coincidere il riferimento visibile con il segno prodotto dal CO₂.
Durante questa operazione abbiamo mantenuto inalterate le regolazioni degli specchi, per evitare di compensare un eventuale errore del puntatore modificando il percorso ottico principale.
La verifica della corrispondenza è stata parte di una procedura più ampia, effettuata anche in diverse posizioni del sistema di movimentazione.
Soltanto dopo questa fase siamo intervenuti sulle regolazioni degli specchi, utilizzando il puntatore come riferimento per indirizzare il fascio lungo il percorso ottico fino alla testa di lavorazione.
Verifica finale dell'allineamento sull'area di lavoro
Completate le regolazioni meccaniche e ottiche, abbiamo verificato il risultato confrontando nuovamente i riferimenti delle due sorgenti laser della Gweike M3 Ultra.
Utilizzando i quattro punti precedentemente individuati con il sistema fibra, abbiamo controllato le posizioni corrispondenti del sistema CO₂, tenendo conto del disassamento fisico tra le due teste di lavorazione.
Le verifiche effettuate nelle diverse posizioni del carro hanno confermato la corrispondenza dei riferimenti nei quattro angoli dell'area operativa, eliminando lo scostamento macroscopico inizialmente riscontrato.
Il risultato dimostra l'importanza di affrontare l'allineamento ottico come un problema sia geometrico sia meccanico, verificando il comportamento del sistema lungo l'intera area di lavoro e non soltanto in un singolo punto.
Questo intervento rappresenta un esempio concreto del nostro approccio in THETA-X: analizzare un problema, individuare le cause e sviluppare, quando necessario, attrezzature dedicate per ottenere una soluzione verificabile.
